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Le bevande degli sportivi
Un altro grande problema, soprattutto per i culturisti e per gli atleti sottoposti a sforzi di lunga durata, è la ricerca volta al mantenimento del tasso di glicogeno muscolare (carboidrato che nei muscoli viene quasi a costituire un deposito zuccherino) o alla produzione di energia, attraverso bevande a base di carboidrati. Tali drinks, sono stati formulati in relazione alla loro capacità di essere fonti di glucosio disponibile come "carburante" di pronto uso per l'organismo, in quanto ricche di zuccheri semplici. Saccarosio, glucosio e fruttosio sono gli zuccheri semplici presenti in tali bevande. Saccarosio o zucchero da cucina, e glucosio, scatenano però il meccanismo insulinemico.(L'insulina è una sostanza prodotta dal pancreas che regola il livello degli zuccheri nel sangue). Questo significa, che dopo l'assunzione di una bevanda contenente i su indicati elementi, si ha un rapido aumento della glicemia (tasso di glucosio presente nel sangue) e un altrettanta rapida caduta ( 30 minuti dopo) in seguito all'azione della insulina. Il beneficio a breve termine dimostra un effetto negativo, a tal punto che si ha una netta riduzione della performance. Inoltre, le soluzioni ipertoniche, cioè esageratamente ricche di glucosio, attraggono inoltre acqua nel lume (cavità) intestinale, incrementando la sensazione di sete e provocando fastidiose coliti o diarree. Il fruttosio è uno zucchero semplice che non eleva il livello del glucosio ematico, ma che porta a un risparmio significativo del glicogeno muscolare se preso prima o durante l'esercizio. Si è notato, che soggetti alimentati con una bevanda a base di fruttosio prima di alcuni test,della durata di 30 minuti, hanno usato meno del 50% del glicogeno muscolare rispetto a soggetti alimentati con una bevanda a base di glucosio o con acqua semplice. Il fruttosio ha mantenuto il livello di zucchero ematico (zucchero nel sangue) circa al livello di partenza, e ha portato a un risparmio significativo, del glicogeno muscolare dopo tre ore di esercizio. Il glucosio, invece, ha causato un incremento significativo nel glucosio ematico, poi una rapida caduta. E' evidente quindi che il fruttosio è un prezioso integratore delle bevande sportive. Ma il fruttosio non è la risposta più completa al problema del mantenimento del glicogeno. C'è infatti la questione dei grassi del sangue. L'alto tasso di fruttosio aumenta velocemente il tasso dei grassi ematici, incrementando perciò il rischio dei disturbi cardiovascolari. Molti degli atleti, purtroppo eccedono con cibi proteici animali , per loro natura apportatori di grassi saturi e colesterolo, e per questa ragione mostrano di essere oltre il limite per i lipidi del sangue (es. colesterolo oltre i 200 mg/dl). Se alla dieta iperproteica aggiungiamo il fruttosio nelle dosi elevate dei vari drinks, il pericolo di un rischio patologico risulta più probabile. Ma è allora necessario arricchire di fruttosio le nostre bevande, reintegrandole con quelle degli abituali pasti o spuntini giornalieri? La classica tazza di latte dolcificata con uno o due cucchiai di miele, o lo spuntino con fette biscottate e miele, unitamente alla frutta, da soli offrono già un'abbondante carico di fruttosio che preclude la necessità di liquidi supplementari. In conclusione, una bevanda ideale dovrebbe comprendere fruttosio, il quale rimane pur sempre lo zucchero elettivo nello sport, opportunamente miscelato a zuccheri complessi, quali amido, maltodestrine o altri polimeri, derivati dai cereali o dalle leguminose. Il gusto dolce per una miglior palatabilità, viene assicurato dal fruttosio; mentre il ruolo dei carboidrati complessi è quello di cedere lentamente energia senza scatenare il meccanismo insulinemico. Bevande contenenti orzo solubile e miele, malto e miele, oppure latte
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